Il cippatore e la pacciamatura legnosa

Abbiamo già parlato della pacciamatura, ma siamo sicuri che vogliate saperne almeno un po’ di più. Come creiamo questa coperta confortevole per il nostro terreno?

Si tratta di un sistema a livelli o, come direbbe la mamma, ci piace vestire il terreno a cipolla: strato dopo strato. Innanzitutto mettiamo un primo strato di compost: estremamente nutritivo per il terreno, è ricco di microrganismi e di batteri preziosi all’agricoltura. Dopodiché aggiungiamo un secondo strato di cippato legnoso (dei pezzettini di legno) e un sistema di irrigazione a goccia per bagnare la pianta quando questa ha bisogno di acqua, e all’orizzonte non si vedono nuvole che possano portare un po’ di preziosa pioggia. Ci teniamo a sottolineare che, essendo un sistema a goccia, limitiamo moltissimo il consumo (e lo spreco) di acqua: ci aiuta a tenere sotto controllo quanto dare da bere alla pianta. In questo modo possiamo risparmiare e aiutare l’ambiente, evitando di abusare delle risorse che ci offre. Come ultimo strato, invece, ricopriamo la terra di paglia oppure scarti trinciati di cippato fresco.

Ma non è finita qui: sapevate che abbiamo una macchina, di nome Cippatore? Guardate come sorride e si è messo in posa per la foto! Sebbene il nome possa sembrare intimidatorio, questo simpatico strumento ci consente di tritare i pezzettini di verde, come scarti di alberi da frutto, ulivi, verde, etc. Così, quando i vicini di Borghetto Santo Spirito potano i loro alberelli – fanno loro la messa in piega – ci portano i loro scarti affinché noi possiamo sminuzzarli e utilizzarli per compostare. Anche questo è un modo per far sì che nulla vada perduto o sprecato, qui alla fattoria!